Cos’è lo squilibrio muscolare oro-facciale (SMOF)
- Croatto Medical Group

- 22 gen
- Tempo di lettura: 5 min
Lo squilibrio muscolare oro-facciale (SMOF) è una condizione in cui i muscoli di lingua, labbra, guance e parte del viso non lavorano in modo armonico tra loro. Questo disequilibrio può sembrare un dettaglio da poco, ma in realtà influisce in modo significativo su funzioni fondamentali come la respirazione, la deglutizione, la masticazione, la postura della lingua a riposo, l’articolazione dei suoni del linguaggio e, nel tempo, anche sulla crescita delle ossa mascellari e sulla disposizione dei denti. Riconoscere e trattare precocemente lo SMOF è importante per favorire una crescita equilibrata del bambino e prevenire disturbi più complessi in età adulta.

Le principali funzioni coinvolte nello SMOF
Nello squilibrio muscolare oro-facciale non è “solo” la muscolatura a essere alterata, ma l’insieme delle funzioni orali che coinvolgono lingua, labbra e mandibola. In condizioni di equilibrio, questi distretti lavorano in modo coordinato. Quando è presente uno SMOF, questa armonia si rompe.
Tra le funzioni maggiormente coinvolte troviamo:
Respirazione (nasale o orale)
Postura linguale a riposo (dove sta la lingua quando “non fa nulla”)
Deglutizione (come il bambino/adulto manda giù saliva, cibo e liquidi)
Masticazione (uso di entrambi i lati, forza, resistenza)
Fonazione e articolazione dei suoni del linguaggio
Postura globale (testa, collo, spalle)
Un’alterazione anche di una sola di queste funzioni può, nel tempo, ripercuotersi sulle altre, creando un quadro clinico complesso che richiede una valutazione multidisciplinare.
Quali sono i segni tipici dello squilibrio muscolare oro-facciale?
Lo SMOF può manifestarsi con segnali più o meno evidenti, alcuni dei quali spesso vengono considerati “piccole abitudini” del bambino, ma che in realtà meritano attenzione clinica. È utile per genitori e insegnanti conoscere questi indizi per poterli riferire allo specialista.
Alcuni segnali frequenti includono:
Respirazione a bocca aperta o prevalente respirazione orale
Labbra spesso socchiuse e difficoltà a mantenerle chiuse a riposo
Lingua bassa e avanzata, che spinge contro o tra i denti
Deglutizione deviata, con spinta linguale anteriore o laterale
Masticazione poco efficace, con preferenza per cibi morbidi e triturazione ridotta
Abitudini viziate orali, come uso prolungato di ciuccio, succhiamento del dito, morsicamento del labbro o di oggetti
Articolazione imprecisa di alcuni suoni, spesso legata a postura linguale scorretta
Alterazioni del profilo facciale (palato stretto, morso aperto, protrusione dentale) osservate dal dentista o dall’ortodontista
La presenza di uno o più di questi elementi non basta da sola per fare diagnosi, ma rappresenta un campanello d’allarme che va approfondito con una valutazione specialistica.
Le cause più comuni dello SMOF
Lo squilibrio muscolare oro-facciale non ha una sola causa. Piuttosto, deriva spesso da una combinazione di fattori anatomici, funzionali e ambientali che agiscono nel tempo. Comprenderne l’origine è fondamentale per costruire un piano terapeutico efficace e non limitarsi a “correggere solo i denti”.
Tra le cause o i fattori predisponenti più frequenti possiamo trovare:
Allattamento artificiale che favorisce una posizione bassa della lingua
Svezzamento con cibi troppo morbidi che non allenano il bambino all’uso corretto della muscolatura deputata alla masticazione
Respirazione orale cronica dovuta ad adenoidi e/o tonsille ingrossate, riniti croniche, allergie respiratorie
Abitudini orali viziate prolungate nel tempo, come ciuccio, biberon, succhiamento del pollice o del labbro oltre i 2–3 anni
Frenulo linguale corto (anchiloglossia), che limita i movimenti corretti della lingua
Mancata o tardiva introduzione di cibi consistenti, con prevalenza di pappine e omogeneizzati troppo a lungo
Pregresse patologie ORL (otiti ripetute, ostruzioni nasali croniche) che hanno condizionato modalità respiratorie e deglutitorie
Disarmonie scheletriche del massiccio facciale (palato stretto, mandibile retrusa o protrusa)
Condizioni neuromotorie o neurologiche che influenzano tono e coordinazione muscolare
Spesso lo SMOF è il risultato di una storia lunga, in cui il bambino si è adattato nel modo “migliore possibile” alle sue difficoltà respiratorie o anatomiche, sviluppando però schemi muscolari non corretti.
Conseguenze sullo sviluppo orale, dentale e linguistico
Se non riconosciuto e trattato, lo squilibrio muscolare oro-facciale può ripercuotersi su diversi aspetti della crescita. L’interferenza riguarda non solo l’estetica del sorriso, ma anche la qualità della funzione masticatoria, respiratoria e fonatoria.
Le conseguenze più frequenti possono includere:
Malocclusioni dentarie (morso aperto, morso crociato, disallineamento tra le arcate dentarie)
Palato ogivale e riduzione dello spazio linguale, con effetti anche sulla respirazione
Deglutizione deviata persistente in età scolare e adulta
Difficoltà nell’articolazione di alcuni suoni, con disturbi di pronuncia che possono richiedere un trattamento logopedico prolungato
Affaticamento durante i pasti, scarso interesse per cibi consistenti, tempi di alimentazione molto lunghi
Squilibri posturali, con possibili compensi a livello di testa, collo e spalle
Per questo, oggi si considera lo SMOF una condizione che deve essere inquadrata non solo dal dentista o dall’ortodontista, ma da un’équipe che valuti globalmente funzioni e strutture.
Come si valuta uno squilibrio muscolare oro-facciale
La diagnosi di SMOF non si basa su un singolo esame, ma su una valutazione integrata che includa osservazione clinica, colloquio con la famiglia, eventuali accertamenti strumentali e il contributo di più figure specialistiche.
Una valutazione completa può includere:
Visita Foniatrica e ORL per verificare lo stato di vie aeree, adenoidi, tonsille, respirazione nasale e eventuali ostruzioni e valutare la respirazione a riposo e durante il parlato oltre che la postura globale
Valutazione logopedica della deglutizione, della postura linguale, delle funzioni orali e dell’articolazione del linguaggio
Valutazione odontoiatrica/ortodontica per analizzare occlusione, palato, arcate dentarie e piani di crescita
Eventuali esami strumentali (come endoscopia nasale, polisonnografia in casi selezionati, documentazione fotografica e radiografica ortodontica)
Questa analisi consente di capire non solo “cosa non funziona”, ma soprattutto perché non funziona, individuando le cause primarie da affrontare.
Il trattamento: rieducazione, ortodonzia e multidisciplinarietà
Il percorso terapeutico per lo squilibrio muscolare oro-facciale ha quasi sempre una natura multidisciplinare. Correggere solo la posizione dei denti, senza intervenire sulla funzione, espone infatti al rischio di recidive.
In genere, un piano di trattamento può prevedere:
Interventi medici ORL e foniatrici, come la gestione di riniti allergiche, ipertrofia adeno-tonsillare o altre condizioni che ostacolano la respirazione nasale
Terapia miofunzionale orofacciale logopedica, mirata a rieducare postura linguale, modalità di deglutizione, respirazione e uso dei muscoli di labbra e guance
Trattamenti ortodontici per correggere malocclusioni e creare spazio adeguato per la lingua
Indicazioni alimentari e motorie, favorendo cibi più consistenti, una corretta masticazione e attività che stimolino una buona postura globale
Coinvolgimento attivo della famiglia, essenziale per garantire continuità agli esercizi e alle indicazioni a casa
Il percorso è personalizzato: ogni bambino (o adulto) ha una combinazione specifica di cause e conseguenze, e il trattamento viene costruito su misura per le sue esigenze.
Il ruolo della famiglia: perché è fondamentale
Nel trattamento dello SMOF, la famiglia non è uno spettatore, ma una parte fondamentale dell’équipe. Senza la collaborazione quotidiana dei genitori, il lavoro di logopedisti, foniatri e ortodontisti rischia di rimanere limitato alla seduta in ambulatorio.
Il coinvolgimento dei caregiver è cruciale per:
sostenere la motivazione del bambino nel percorso di rieducazione
garantire la costanza negli esercizi domiciliari suggeriti dallo specialista
adattare abitudini quotidiane (alimentazione, posture, uso di ciuccio o biberon, gestione del sonno)
osservare eventuali cambiamenti o difficoltà e riferirli tempestivamente all’équipe
Quando famiglia e specialisti lavorano nella stessa direzione, il percorso è più efficace, più rapido e più stabile nel tempo.
Lo squilibrio muscolare oro-facciale al Croatto Medical Group
Al Croatto Medical Group lo squilibrio muscolare oro-facciale viene affrontato con un approccio integrato che coinvolge Otorinolaringoiatra, Foniatra, Logopedista, e, quando necessario, Odontoiatra/Ortodonzista e Psicologa. L’obiettivo è valutare in modo completo tutte le funzioni coinvolte – respirazione, deglutizione, masticazione, linguaggio e postura – per costruire un percorso riabilitativo realmente esaustivo e personalizzato.
Se hai il dubbio che tuo figlio possa avere uno squilibrio muscolare oro-facciale, se respira spesso con la bocca aperta, fatica a masticare o presenta difficoltà nell’articolazione della parola può essere utile richiedere una valutazione specialistica. Un intervento precoce permette non solo di prevenire problemi ortodontici futuri, ma anche di favorire una crescita più armoniosa, una migliore qualità di vita e una comunicazione più efficace.
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